Una idea dura a morire

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La sorella Elizabeth

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Nietzsche non è mai stato nazista

Detesta quelli che osannano il nuovo stato "Germania" nato nel 1871.

Detesta l'antisemitismo che è di moda in quell'epoca. Nietzsche è un filosofo difficile e alcuni aspetti della sua opera si prestano ad essere interpretati in modo tendenzioso, soprattutto il concetto di "Übermensch" che è stato tradotto "uomo superiore" o "superuomo", ma che in realtà un "oltre-uomo", un uomo che va oltre i limiti posti dalla tradizionale metafisica.

Quando muore comincia il processo di falsificazione della sua opera. La sorella Elisabeth, amica di D'Annunzio, di Mussolini e di Hitler, vuole a tutti i costi trasformare l'opera del fratello in una specie di base ideologica della destra dell'epoca. Pubblica dei frammenti postumi di Nietzsche selezionati in modo tendenzioso con il titolo "Volontà di Potenza". Segue una pubblicazione manipolata di un altro libro di Nietzsche "Ecce Homo". Trasforma Nietzsche in un apologeta del potere, in un ammiratore incondizionato del successo, dall'arbitrio più brutale. Lo fa diventare uno che prevarica sui deboli, sui poveri, sugli umili, travisando completamente il senso che Nietzsche dà al ressentiment

Ancora oggi, a 100 anni dalla morte, Nietzsche non è ancora pienamente compreso. Per comprenderlo occorre leggere le sue opere, tutte.
Occorre conoscere la storia dell'epoca e le ideologie. Occorre conoscere il percorso di studi sul filosofo, da Heidegger a Deleuze. Occorre soprattutto conoscere la strumentalizzazione che del suo pensiero è stata fatta e che si continua a fare.