
Klages
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L'interpretazione che klages dà di Nietzsche è tra le più originali. Klages considera Nietzsche uno dei più grandi maestri del linguaggio e un grande psicologo. Per comprendere questa asserzione, Klages consiglia la lettura del brano Dei preti, dove Zarathustra viene posto vicino ai preti che rappresentano i suoi nemici implacabili. Ciò perchè, nonostante tutto, il suo sangue è affine a quello dei preti, dato che la lotta che egli conduce ha luogo sempre sullo stesso terreno. Più precisamente, la dimensione orgiastica (dionisiaca) di Nietzsche, avverte la dimensione pretesca come qualcosa che turba. Tale turbamento si rivela insopportabile, dato che i preti sono nemici di quel senso della vita che è alla base del momento orgiastico. Allo stesso modo i preti sentono questa dimensione orgiastica come insopportabile. Questa lotta tra i due poli può essere superata solo tramite la presa di coscienza del dubbio che ha lo scopo di falsificare la vita. La chiave per comprendere il senso di tale dubbio si può vedere in Ecce homo, dove si parla di Amleto: le verità non devono essere vissute come tali, perchè la vita ha bisogno dell'inganno, dato che la certezza può rendere pazzo l'uomo. A questa tensione originaria si può ricondurre, secondo Klages, il nucleo di fondo di tutto il filosofare di Nietzsche conosciuto come volontà di potenza. Più precisamente, la questione perchè mai ciò che era sempre stato considerato dalla tradizione come valore, sia considerato da Nietzsche come non-valore, trova risposta nella volontà di potenza. Secondo la teoria della volontà di potenza, i deboli, ossia quelli che sono consapevoli del loro stato di insufficienza nella scala dei valori della vita, ritengono come non valori proprio quei valori che essi non possono raggiungere. Nietzsche mette così in luce un processo di auto-inganno e in questo il filosofo viene considerato da Klages come un grande psicologo. Si chiarisce così il metodo particolare di Nietzsche come psicologo, che consiste nel vedere se mai in ogni concetto di valore non si nasconda uno stato di bisogno della volontà di potenza che testimonia alla fine un auto-inganno. Pertanto il grande merito di Nietzsche come psicologo, consiste nell'aver messo in luce un simile sentimento di vendetta della vita che egli estende non solo al singolo, ma ad una categoria di singoli (i preti). In tal modo si ha la psicologia del cristianesimo che è data dall'opposizione tra la vita del corpo e i valori cristiani della moralità. Anzi, Nietzsche arriva a delineare in tutto questo una vera e propria forma di dominio: ad es. quando il cristiano crede di parlare all'uomo, egli in realtà pensa all'uomo cristiano. vale a dire che egli cala nell'uomo reale tutto un complesso di cultura che non ha alcuna validità per l'uomo che non è cristiano. Lo stesso si deve dire quando il cristiano parla della storia della evoluzione che tratta delle origini dell'uomo, del sorgere della scienza, dell'arte e di tutto il resto, dato che egli considera tutti i temi sotto l'angolo visivo cristiano. Questo tipo pretesco non abbraccia solo i preti di professione, ma anche uomini di Stato, politici che fanno parte del mondo del cristianesimo. |