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1849-1901. Filosofo e
medico ebreo, celebre per il
suo radicale rifiuto di ogni metafisica e di ogni religione, fu intimo amico di Nietzsche fino all'episodio della
"santissima trinità" (1882) stipulato con Nietzsche e Lou.
Il progetto peraltro non si realizzerà mai per le insormontabili difficoltà create dall’innamoramento dei due filosofi per Lou, la quale opporrà il suo rifiuto ad entrambi. Figlio di un latifondista prussiano ricco, Rée ha combattuto nella guerra Franco-Prussiana del 1870. Al suo ritorno si è dedicato allo studio della filosofia, ricevendo il dottorato dall'università di Halle. Nel 1875 ha pubblicato Psychologische Beobachtungen (osservazioni psicologiche), un volume di aforismi. Nel 1877 ha pubblicato Ursprung moralischen Empfindungen (l'origine dei sentimenti morali). Influenzato fortemente dall'Empiricists britannico e dal lavoro di Darwin, Rée ha sostenuto che non ci sono principi morali universali in cui la verità è data a priori. |
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| Nietzsche, con il quale Rée era in amicizia dal 1875, ha amm
irato questo lavoro
e lo ha considerato punto decisivo nella storia della filosofia morale. Nel 1885 pubblicò Willensfreiheit in cui affermava che è possibile abbandonare la credenza nella libertà e nella responsabilità morale. Rée morì nel 1901 a causa di una caduta in montagna e Philosophie, che è stato considerato come il compendio delle sue convinzioni più importanti, è stato pubblicato postumo nel 1903. Qui troviamo una difesa diretta dell'ateismo. Bibliografia: Paul Rée, der Willensfreiheit (Berlino 1885) di illusione del dado. Inglese. TR dei passaggi chiave di questo libro contenuto in P. Edwards ed A. Pap (eds.), un'introduzione moderna a filosofia, terzo edn. (Nuovo York, 1973).
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