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I Salomé erano originari della Francia meridionale. Il padre
di Lou dovette emigrare con la cacciata degli Ugonotti e si rifugiò con i suoi
genitori, nel 1810, all'età di 6 anni, a S. Pietroburgo. Entusiasmato dalla vittoria russa su Napoleone, abbracciò la carriera militare e lo zar Nicola I nel 1831 lo elevò all'aristocrazia ereditaria per compensarlo del suo valoroso comportamento nell'insurrezione polacca del 1830. Dal suo matrimonio con Louise Wilm, nacquero 6 figli, tra cui, il 12 febbraio 1861, Louise, detta Lou. |
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La nascita di Lou coincise con un evento storico importantissimo
per la Russia: l’emancipazione dei servi della gleba, evento che precedette grossi cambiamenti politici ed economici in tutta Europa. Lou
nacque sotto la
stella della libertà e ciò caratterizzerà sempre il suo atteggiamento
profondo e la renderà incapace di farsi seguace di alcun credo religioso o
filosofico. Gli eventi storici che fanno da sfondo alla vita di Lou, sono dunque eventi straordinari che vanno dal declino della Russia zarista fino alle violenze della Germania nazista. Lou crebbe in un ambiente spiccatamente maschile, ribelle e intelligente, era un'autodidatta straordinaria. La sua guida spirituale fu Hendrik Gillot, pastore dell'ambasciata olandese a S. Pietroburgo: brillante oratore, personalmente affascinante, liberale, colto, vero scettico e in cuor suo ateo. Gillor riconobbe subito l'intelligenza non comune della discepola, alla quale impartì insegnamenti sulla storia delle religioni, sulle società primitive, sul simbolismo, su logica e metafisica. |
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Con lui Lou acquistò una preparazione
intellettuale notevole. Gillot, più vecchio di Lou di 25 anni, sposato con figli, finì col provocare la dissoluzione del suo matrimonio per chiedere Lou in sposa. Lou rifiutò e, un pò per questo e un pò per sottrarsi al clima russo troppo inclemente con la sua salute, si trasferì all'estero accompagnata dalla madre. La prima meta fu Zurigo, dove le due donne giunsero nel settembre del 1880. Lou si iscrisse all'Università (quella di Zurigo era una delle poche che permetteva l'accesso alle donne). Ma ben presto, sempre per motivi di salute (era ammalata di tubercolosi), dovette trasferirsi più al sud, a Roma (febbraio 1882). Qui venne presentata a Malwida von Meysenbug, che accolse la giovane russa tra le sue amicizie più ristrette. Malwida, anticonformista e liberale, era affascinata dall'intelligenza della ragazza e vide in lei la continuatrice dell'opera di tutta la sua vita. ........... |
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Una sera del mese di marzo 1882 a Roma, a casa di Mal wida, Lou conosce Paul Rée. Conosciuta Lou, Rée pensò subito all'amico Nietzsche, e così del resto pensò anche Malwida che, il 27 marzo, scrisse a Nietzsche una lettera: "Una fanciulla molto singolare
(Rée
dovrebbe averGliene scritto), la cui conoscenza, come in altri casi, io
devo al mio libro, mi sembra sia giunta nel pensiero filosofico all'incirca agli
stessi risultati cui è giunto Lei" |
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Nietzsche conobbe Lou il 26 aprile e rimase così sconvolto dalla sua personalità, da chiederla in moglie, affidando a Rée il compito di mediatore della proposta. Nietzsche però non capì la situazione, giacchè tra Rée e Lou era accaduto qualcosa di cui il filosofo non si era accorto. I tre comunque divennero presto amici e tra
loro nasce un progetto di studio e convivenza, secondo un sogno di
"fraternità ideale" (la "santa trinità"), che peraltro non
si realizzerà mai per le insormontabili difficoltà create dall’innamoramento
dei due filosofi per Lou, la quale oppone il suo rifiuto ad entrambi.
"Lou
accarezzava un progetto davvero avventuroso, come doveva riconoscere a se
stessa, ma riuscì a realizzarlo almeno in parte, così come in genere era
avvezza a ottenere quel che voleva. Essa ci informa in proposito: 'Ciò che mi
convinse nel modo più immediato che il mio piano, che spregiava le consuetudini
sociali allora in vigore, avrebbe potuto realizzarsi, fu un semplice sogno
notturno. Mi apparve infatti un grazioso e confortevole studio pieno di fiori e
di libri, affiancato da due camere da letto, mentre tra noi andavano e venivano
dei compagni di studi, stretti in una cerchia grave e serenà, e più oltre: '
Così accade il fatto inatteso, che Nietzsche, non appena informato del
progettodi Rée e mio, volle entrare come terzo nella lega. Perfino il luogo
della nostra futura trinità venne ben presto stabilito: doveva (…) essere a
Parigi, dove Nietzsche voleva ascoltare certi corsi (…). Malwida si sentì
perfino un poco più tranquilla sapendoci laggiù sotto la protezione delle sue
figlie adottive, Olga Monod e Natalie. Herzen (…). Malwida però sarebbe stata
più contenta se la signora Rée avesse accompagnato suo figlio e la signorina
Nietzsche il fratello". L'irrealizzabilità del sogno non
impedisce tuttavia il verificarsi di un intenso scambio intellettuale e
spirituale tra Lou e Nietzsche, nonostante la burrascosa fine del rapporto dopo
soli due anni dall’incontro.
Se a tratti può apparire discutibile l'interpretazione di Lou della filosofia nietzschiana, resta indubbia invece la sua abilità nel tracciarne un profilo psicologico. APPROFONDISCI:VISITA:http://lgxserver.uniba.it/lei/rassegna/981223.htm
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