Tucidide, immediatamente
prima che la notte scenda su Atene (la peste e la rottura della tradizione), la
fa brillare ancora una volta come uno sfolgorante tramonto, destinato a far
dimenticare la brutta giornata che lo ha preceduto. (Umano, troppo umano; af.
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Il mio ristoro, la mia
predilizione, la mia terapia
contro ogni platonismo é stato, in ogni tempo, Tucidide. Tucidide, e forse il
Principe di Machiavelli mi sono particolarmente affini per l'assoluta volontà
di non crearsi delle mistificazioni e di vedere la ragione nella realtà- non
nella "ragione" e meno che mai nella "morale"... Contro la
deplorevole tendenza ad abbellire i Greci, a idealizzarli, che il giovane
"educato sui classici" si porta nella vita come ricompensa del suo
ammaestramento liceale, non vi é cura così drastica come Tucidide. Lo si deve
rivoltare rigo per rigo e decifrare i suoi nascosti pensieri così esattamente
come le sue parole- : esistono pochi pensatori così ricchi di segreti pensieri.
In lui la cultura dei sofisti giunge alla sua compiuta espressione: questo
movimento inestimabile in mezzo alla frode morale e ideale delle scuole
socratiche dilaganti allora da ogni parte. La filosofia greca come dècadence
dell'istinto greco: Tucidide come il grande compendio, l'ultima rivelazione di
quella forte, severa, dura oggettività che era nell'istinto dei Greci più
antichi. Il coraggio di fronte alla realtà distingue infine nature come
Tucidide e Platone: Platone é un codardo di fronte alla realtà-
conseguentemente si rifugia nell'ideale; Tucidide ha il dominio di sè- di
conseguenza tiene sotto il suo dominio anche le cose... (Crepuscolo degli idoli)