| Richard Wagner, già per il
suo valore per la Germania e la cultura tedesca, rimane un grande punto
interrogativo, forse una sventura tedesca, in ogni caso un destino: ma che
significa? Non é forse molto più che un semplice tedesco? Mi sembra persino
che appartenga alla Germania meno che a ogni altro paese: qui nulla é pronto
per lui, il suo tipo é completamente estraneo ai tedeschi, singolare,
incompreso, incomprensibile. Ma ci si guarda bene dal confessarlo: si é troppo
bonari, troppo quadrati, troppo tedeschi. 'Credo quia absurdum est' : così
vuole, così volle anche in questo caso lo spirito tedesco- e frattanto crede
tutto ciò che Wagner volle fosse creduto di lui. In tutti i tempi lo spirito
tedesco in psycologicis mancò di finezza e di capacità di divinazione. Oggi,
stando sotto la pressione del patriottismo e dell'autoammirazione, ingrassa a
vista d'occhio e diventa sempre più rozzo; come potrebbe essere all'altezza del
problema Wagner? (La volontà di potenza, af. 107)
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