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La composizione del
Weihnachtsoratorium,
frutto degli entusiasmi giovanili di Nietzsche per il genere liturgico, va fatta
risalire agli anni 60 dell'ottocento, periodo nel quale egli fondò con alcuni
amici un circolo letterario il cui statuto lo impegnava a presentare mensilmente
una nuova composizione. Questo onere si rivelò tuttavia ben presto
insostenibile, tanto è vero che come musica sacra, Nietsche ci ha lasciato solo
abbozzi. Il Weihnachtsoratorium si presenta come un insieme di frammenti per pianoforte e coro con diverse parti solistiche. Senza dubbio l'autore si proponeva di comporre un imponente oratorio per soli, coro e orchestra, e ideò per esso una articolazione in scene ed episodi che ci induce a credere che egli volesse dotare l'opera di un impianto originale. Su questi frammenti è stato effettuato un delicato lavoro di ricostruzione, lavoro non facile in quanto il materiale non sempre era ineccepibile dal punto di vista della condotta armonica delle parti, spesso confuse e che talvolta hanno richiesto un lavoro di restauro per valorizzarne i frammenti isolati. Il pianista Francesco Lotoro ha conferito all'Oratorio una articolazione formale che si sviluppa nell'arco di tre scene e un Epilogo. Anche il testo letterario, a tratti lacunoso, ha reso necessario un lavoro di ricostruzione, soprattutto per le parti che Nietzsche aveva tratto dal repertorio liturgico in lingua tedesca antecedente al 1850, per il quale è stato indispensabile il confronto con una Bibbia luterana dell'epoca. La prima esecuzione dell'opera si è tenuta a Trinitapoli (FG) e Barletta (BA) il 16 e 17 maggio 1998 in collaborazione con l'Accademia pianistica Europea "Aldo Ciccolini" di Trinitapoli, ad opera del pianista Francesco Lotoro. Gli stessi interpreti hanno in seguito registrato il lavoro per l'etichetta Sarx Records. |