Ecce homo
In questo giorno di perfezione in cui ogni cosa giunge a maturazione e il grappolo non è il solo a diventare scuro, un raggio di sole è appena caduto sulla mia vita: ho guardato dietro di me, ho guardato lontano davanti a me, non vidi mai tante cose buone in una volta sola. Non ho sepolto invano oggi, il mio quarantaquattresimo anno, mi è stato possibile seppellirlo, ciò che in esso era vita è salvo, è immortale. Il rovesciamento di tutti i valori, i Ditirambi di Dioniso e, per mia ricreazione, Il Crepuscolo degli idoli. Tutti doni di questo anno, addirittura del suo ultimo trimestre! Come potrei non essere grato all'intera mia vita? E così mi racconto la mia vita. Prologo 1. In previsione del fatto che fra breve dovrà affrontare l'umanità con l'esigenza più grave che mai le sia stata posta, mi sembra necessario spiegare chi sono. In fondo è possibile che lo si sappia già: poiché non ho mai mancato di "dare testimonianza di me". Ma la discrepanza fra la grandezza del mio compito e la piccolezza dei miei contemporanei si manifesta nel fatto che non mi hanno udito e nemmeno visto. Civo a mio proprio credito, forse è solo un pergiudizio, che io viva?... Mi basta solo parlre con qualche "dotto" che venga d'estate in Alta Engandina pr convincermi che non vivo... In queste circostanze c'è un dovere contro il quale, in fondo, la mia abitudine e ancor più l'orgoglio dei miei istinti si rivolta, dire cioè: Ascoltatemi! poiché io sono questo e quest'altro. E soprattutto non confondetemi con altri. 2. 3. 4. Perchè sono così saggio 1. La felicità della mia esistenza, la sua unicità forse, sta
nella sua fatalità: per parlare per enigmi, in quanto mio padre sono già
morto, in quanto mia madre vivo ancora e invecchio. Questa doppia origine, per
così dire dal più alto come dal più basso germoglio della scala della vita,
décadent e insieme cominciamento, se c'è qualcosa che spieghi quella
neutralità, quella liberà da ogni fazione di fronte al problema della vita nel
suo complesso, che forse mi contraddistingue, è proprio questo. Io ho, per i
segni dell'ascesa e del declino, più fiuto di quanto un uomo abbia mai avuto.
Io sono in questo il maestro più eccellente, conosco l'una e l'altro, sono
l'una e l'altro. 2. Indipendentemente dal fatto che sono un décadent, sono anche il suo contrario..... 3. 4. 5. 6. 7. 8. Posso osare accennare ancora ad un ultimo tratto della mia natura, che nel mio rapporto con gli uomini mi pone non poche difficoltà? Mi è propria un'eccitabilità, assolutamente inquietante, dell'istinto di plizia, di modo che percepisco fisiologicamente, odoro la vicinanza o, che dico? l'interiorità più profonda, le viscere di ogni anima... Perchè sono così accorto 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. Perchè scrivo libri così buoni 1. 2. 3. 4. 5. 6. La nascita della tragedia 1. 2. 3. 4. Le considerazioni inattuali 1. Le quattro inattuali sono assolutamente bellicose. Esse dimostrano che non ero un sognatore, che mi piace sguainare la spada, forse anche che ho il polso pericolosamente agile. 2. 3. Umano troppo umano 1. 2. 3. 4. 5. 6. Aurora 1. 2. La gaia scienza Così parlò Zarathustra 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. Al di là del bene e del male 1. Il compito per gli anni che sarebbero seguiti non poteva essere predelineato con maggior rigore. Dopo che fu compiuta la parte affermativa del mio compito, si presentò la sua metà che negava, che agiva il no: il capovolgimento dei valori fino ad allora esistenti, la grande guerra, l'evocazione del giorno della decisione. E' incluso qui il lento giro dell'orizzontealla ricerca di esseri affini, di esseri tali prendendo le mosse dalla loro forza mi avrebbero offerto la mano nella mia opera di distruzione. Da allora tutti i miei scritti sono solo delle esche: sarà forse che io mi intendo di pesca come nessun altro? Se nulla si è fatto prendere, la colpa non è mia. Erano i pesci che mancavano... 2. Genealogia della morale Crepuscolo degli idoli 1. Questo scritto di neppure centocinquanta pagine, sereno e fatale nel tono, un demone che ride, l'opera di così pochi giorni che esito a dire quanti, è l'eccezione tra i libri: non vi è nulla di più ricco di sostanza, di più indipendente, di più eversivo, di più cattivo. Se ci si vuol fare rapidamente una idea di come, prima di me, tutto fosse capovolto, si inizi con questo scritto. Ciò che nel titolo è indicato come idoli è molto semplicemente è ciò che sino ad ora è stato chiamato verità. Crepuscolo degli idoli, detto a chiare lettere: le antiche verità stanno per finire. 2. 3. Il caso Wagner 1. 2. 3. 4. Perchè sono un destino 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. Sono stato compreso? Dioniso contro il Crocifisso...
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