Uso didattico nell’età evolutiva della psicologia applicata alla scrittura

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Psicologia applicata alla scrittura

CESRIPA (Centro editoriale studi e ricerche di psicologia applicata)

DOVE MI TROVI


Per motivi di ordine pratico vengono considerati  simili ragazzi aventi la stessa età anagrafica, tanto da venir inseriti nella stessa classe e da impartire loro, in  linea di massima, gli stessi programmi. Secondo la normativa vigente spetta poi agli insegnanti organizzare, nell'ambito della stessa classe, itinerari di apprendimento diversificati a seconda delle singole esigenze. L'educatore, come approccio iniziale, si trova nella necessità di poter verificare, ad esempio, se un ragazzo si trova, relativamente all'apprendimento di una data abilità, nello stadio delle operazioni concrete oppure in quello delle operazioni formali.
A questo proposito si è esaminata una popolazione di 100 ragazzi di età compresa tra 11 e 14 anni e su di essa si sono effettuate numerose indagini statistiche atte a evidenziare le abilità acquisite e il livello di maturazione raggiunto. Sugli stessi soggetti si è effettuata, in parallelo, una analisi grafologica per valutare, per ogni alunno, i segni grafici indicanti le potenzialità intellettive, la eventuale presenza di fattori disturbanti lo studio, la difficoltà di socializzazione, il grado di emotività e di insicurezza.  
Dall'analisi del test d'ingresso e dei dati forniti dagli insegnanti è emerso che soltanto il 27% dei ragazzi si trova nello stadio delle operazioni formali ed è in grado di compiere "operazioni" di analisi, di sintesi e di valutazione!
Il 3% dei ragazzi è considerato intellettivamente debole e ben il 70% è collocabile nello stadio delle operazioni concrete, caratterizzato dalla incapacità di concentrarsi su operazioni astratte, non solo, ma quasi la metà di questi mostra di incontrare serie difficoltà proprio nella fase di applicazione dei contenuti.
Sarebbe eccessivo collocare questi ultimi nel periodo pre-operativo di Piaget, è comunque un dato di fatto che si è in presenza di scarso equilibrio dinamico fra assimilazione e accomodamento, intendendo per assimilazione l'incorporazione di dati provenienti dall'esterno entro schemi già posseduti, e per accomodamento la parziale modificazione degli schemi in risposta agli aspetti nuovi della realtà.
Si può quindi affermare che, del 70% dei ragazzi appartenenti allo stadio delle operazioni concrete, il 36% è dotato di adeguate potenzialità intellettive, ma mostra ritmi di apprendimento lenti, mentre il 34% manca di una integrazione armoniosa tra assimilazione e accomodamento per difficoltà di apprendimento e di integrazione dovute a disagi socio-ambientali. All'analisi di questi dati si è affiancata una parallela ricerca grafologica perché l'approccio offerto dai due metodi di indagine è, seppur diverso, in parte complementare: la scrittura, infatti, è in grado di dare un'immagine più globale della situazione di un soggetto, in considerazione anche della sua situazione familiare e socio - affettiva.
Ciò è comprensibile se si pensa che spesso, nell'età evolutiva dell'infanzia e della preadolescenza, l'effettiva efficienza mentale è solo in parte derivata da un potenziale innato e invece assume un ruolo predominante la stimolazione ambientale che, da sola, può esaltare o reprimere le capacità individuali geneticamente determinate.
A volte si confondono situazioni di disagio ambientale o psicologico con difficoltà di rielaborazione dei contenuti e l'insuccesso scolastico di un ragazzo è attribuito, a volte erroneamente, alla carenza dell'impegno o alle limitate capacità intellettive, soprattutto quando la famiglia di origine è apparentemente "normale".
Attraverso lo studio della scrittura si sono valutate, quindi, le dinamiche psicologiche relativamente all'azione dell'ambiente in ragazzi che mostrano disagi socio-ambientali.I segni grafici utilizzati per la valutazione di alcune tendenze fondamentali nel processo di apprendimento scolastico si riferiscono al modello psichico della scuola grafologica di M. Marchesan:

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TENDENZE

SEGNI GRAFICI

1. POTENZIALITA’ INTELLETTIVE

Fluida, rapida, larga di lettere, piccola, parca, robusta, scattante, divaricata.

2. DISTURBI NELLO STUDIO

Snervata, disordinata, allentata, grande, arruffata, costretta, titubante, tentennante, stentata.

3. DIFFICOLTA’ DI SOCIALIZZAZIONE

Rovesciata, discendente, accorciata, larga tra parole, margini a destra, apici ritorti, aste ritorte, occhielli a ruota.

4. GRADO DI EMOTIVITA’

Aste assottigliate, tagli t assottigliati, tagli t corti, tagli t declinanti, contorta, disordinata, tesa.

5. GRADO DI INSICUREZZA

Ritoccata, punti i a cerchio, interlettera stretta, aste sottili, tagli t arretrati, discendente, margini a sin., compassata, titubante, tentennante, stentata.
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